Benvenuti... leggete e lasciate un commento, è sempre ben accetto!
... e se ne avete voglia date un'occhiatina al mio album di fotografie

venerdì 27 giugno 2008

...100...100...100...100...100...

Oggi, 27 Giugno 2008, ho inserito la 100esima foto sull'album di Flickr!!!

Il fumo uccide!

Red Smoke

...soprattutto quando ha il colore del sangue!
Eccola qua, finalmente uno scatto venuto come si deve... Niente fotoritocco stavolta, perlomeno non per il colore: ho usato un tovagliolo di carta rosso, appoggiato sulla lente del flash, e ho scattato in una stanza buia. Con photoshop ho solo eliminato alcuni dettagli della stanza che erano stati illuminati dal lampo. In attesa di un flash nuovo, il vecchio Soligor si è comportato bene, anche in mancanza di tecnologie particolari (o forse è il fotografo che ha saputo come trattarlo :-D ).
Post corto quest'oggi ma il dovere mi chiama... lunedì ultimo esame (spero) e poi un'estate di scatti mi attende!!!

mercoledì 18 giugno 2008

Texturize it... NOW!

Naufragar m'è dolce in questo mare

Eccolo... è il primo esperimento riuscito bene (a mio avviso, ovviamente) di "texturizzazione" (non so come meglio tradurlo). La tecnica si tratta di sovrapporre alla foto, in sandwich, uno o più livelli (layers) su cui è riprodotta una grana, una stoffa, una trama particolare. In questo modo si possono ottenere risutlati che assomigliano a quadri dipinti a mano, oppure a vecchie cartoline, o ancora a murales, disegni sulla sabbia... chi più ne ha più ne metta. Il difficile sta innanzitutto nel trovare una foto adatta a questo scopo... nel mio caso volevo ricreare un effetto vintage, quindi ho scelto una foto con toni caldi e pochi colori (nel mio caso domina il giallo/ocra). Anche la texture deve essere scelta ad hoc: quelle poco colorate si prestano meglio all'uopo, anche se si può sempre tentare di desaturare una texture dai colori sgargianti (ho trovato texture color fucsia che al momento non sono riuscito ad usare). Può essere d'aiuto regolare i livelli dell'immagine originale e magari applicare qualche effetto (nel mio caso, un leggero effetto pennellato, per sbiadire i contorni senza avere l'effetto sfocato).
La domanda che mi sono posto fino a qualche giorno fa è... dove trovo le texture da usare?
Basta cercare TEXTURE su un motore di ricerca :-D.. come ho fatto a non pensarci prima?
Su Flickr ci sono diversi gruppi di utenti che condividono le texture, basta iscriversi al gruppo e citare l'autore della texture quando si pubblica il proprio lavoro (come nel mio caso).
E può sempre capitare di "fotografare" noi stessi una bella texture: qualche giorno fa il muro di un forno a legna da giardino, intonacato di bianco in maniera abbastanza rustica, si è trasformato nella mia prima texture autoprodotta (ma per il momento non ho idea di come utilizzarlo).
Se fate esperimenti lasciate un commento con il link alla foto... ho proprio bisogno di ispirazione!
Ciao bella gente, buon texturizing!

P.S. La foto delle calendule che c'è in qualche post addietro è stata ottenuta usando come texture un foglio di carta accartocciato e scannerizzato. Il risultato è peggiore di questo ma vale la pena di dare un'occhiata!

martedì 3 giugno 2008

Capraia

Aridità



Dopo 8 ore di navigazione a vela, di notte, con mare non particolarmente calmo, Habibi ha sbarcato sull'isola il suo equipaggio stanco ed assonnato. Siamo finalmente in Capraia, un isola dell'arcipelago toscano, geograficamente (e non solo) più vicina alla Corsica che all'Italia.Nonostante avessi la necessità di dormire almeno 36 ore, mi sono lasciato convincere dalla Letizia ad accompagnare lei e l'Alessandra (la dolce metà del nosto grande skipper Marco) in giro per l'entroterra. Appena usciti dal porto seguendo l'unica strada asfaltata dell'isola, prendiamo a destra, passando a lato della chiesetta, e ci inerpichiamo su per una strada piena di tornanti che sale rapidamente verso il vecchio carcere, ormai dismesso da una quindicina di anni. Il panorama che si gode dalla strada è favoloso, ad ogni passo l'orizzonte di allarga di un miglio, fino a vedere l'isola d'Elba avvolta nella foschia! Se tra di voi che leggete ci fosse un fotografo con le palle, consiglio di svegliarsi alle 4 di mattina e salire 500 metri di strada prima dell'alba, preparare la macchina sul treppiede rivolta ad est: quando il sole arrossa l'orizzonte il faro costruito vicino all'antica torre saracena sarà ancora acceso: con un filtro neutral density e un'esposizione lunga potrete dipingere qualcosa di fantastico. Tornando a noi... lungo la strada, prima di raggiungere le costruzioni diroccate, sulla destra c'erano alcuni alberi secchi, arsi e sbiancati dall'aria marina. Quello ritratto nello scatto qua sopra ne è un esempio: riassume molto bene (a mio avviso naturalmente) molti aspetti dell'isola. C'è il mare e il vento di grecale, che da quelle parti solleva onde veramente paurose; c'è l'aridità, la desolazione, l'abbandono e la tristezza che si toccano con mano quando si entra negli edifici abbandonati dove ancora sono presenti inferriate e porte blindate, dove sui muri si vedono le foto e i ritagli di giornale dei detenuti di allora (e purtroppo si vedono anche i resti e le scritte, lasciati da persone solo apparentemente più "civili" di quelle che stavano dentro alle celle). Ma c'è anche altro in quel tronco... come la tenacia di un albero che si contorce e non si spezza davanti a niente. Non mi stupirei se da quella stessa radice in futuro nascesse nuova vita, così come nell'isola, che pian piano sta diventando più accogliente e stanno nascendo strutture turistiche come aziende agricole e agriturismi, con recuperi delle strutture presenti, ben integrate nel paesaggio (oggi molti abitanti dell'isola sfruttano le fonti di energia rinnovabili - solare soprattutto, ma qualcuno fa spuntare sui tetti qualche generatore eolico!).

Chiudo con una foto tenerissima di un micetto trovato sulla strada!
Spero di avervi fatto venire la voglia di visitare quest'isola...
"se invece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta."

Micio